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Detective Gallo

Chiunque abbia vissuto – come appassionato di videogiochi – i ruggenti anni ’90, non potrà che essere diventato fan, anche solo in minima parte, del genere delle avventure grafiche.

Pietre miliari del calibro di Monkey Island, Maniac Mansion, Broken Sword, Grim Fandango e molto, molto altro hanno caratterizzato quelli che potremmo considerare gli anni d’oro del genere, purtroppo poi finito un po’ in disparte a causa dell’avvento delle console e di videogame dall’alto tasso adrenalinico, i quali hanno rubato la scena alle ben più ponderate (ma non per questo meno emozionanti, anzi ndr.) avventure “punta e clicca”.

Fortunatamente, grazie al crowdfunding e alla nascita di tantissimi team indipendenti, autori storici e “nuove leve” hanno potuto riportare in auge il genere, che adesso gode nuovamente di una bella nicchia di appassionati. Tra questi nomi figurano anche quelli degli italianissimi Francesco De Angelis e Maurizio De Angelis, autori di Detective Gallo, una vera perla che è stata finanziata tramite il sito di crowdfunding “Eppela”, raccogliendo più di 15.000€. Il gioco, già celebre su PC, è finalmente approdato anche su Switch, per cui andiamo a vedere di cosa si tratta!

Un nuovo caso per Detective Gallo
Gallo, il detective protagonista della nostra storia, è un investigatore privato burbero e scontroso – ossessionato dalle regole – che sbarca il lunario come meglio riesce risolvendo casi nel suo piccolo quartiere insieme al suo fido compagno, un cactus di nome Spina.
La nostra storia si apre quando Phil Cloro, un eccentrico riccone amante delle piante, si presenta in ufficio da Gallo disperato per un tremendo caso di omicidio multiplo avvenuto all’interno della sua villa.
Le vittime? Alcune piante molto rare, trovate senza vita all’interno dei loro vasi, apparentemente freddate da qualche serial killer senza scrupoli.

Previo un lauto anticipo, Gallo e Spina decidono di assumersi l’incarico di risolvere il caso e così inizia la nostra avventura nel misterioso mondo “noir” di Detective Gallo.

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Noir in salsa Disney
La prima cosa che salta all’occhio giocando a Detective Gallo è il magnifico stile grafico adottato dagli autori. Se – come il sottoscritto – siete appassionati dei fumetti Disney, non potrete che rimanere a bocca aperta di fronte alle dettagliatissime ambientazioni nelle quali vi muoverete, tutte disegnate a mano e decisamente ispirate, per l’appunto, ai classici Disney. Anche i personaggi coi quali avrete a che fare sembreranno usciti da un capitolo di Topolino e grazie ai moltissimi dialoghi presenti nel gioco, avrete modo di conoscerli a fondo molto presto.

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Nonostante lo stile “disneyano”, l’atmosfera generale del titolo è vicina a quella dei classici noir e si fa beffa di gran parte degli stereotipi di questo mondo, creando un contrasto veramente molto buffo e divertente. Il piatto forte, neanche a dirlo, è proprio il nostro burbero Detective Gallo, il quale si comporta come un navigato investigatore che sa il fatto suo e – nota di merito davvero sentita – è magnificamente doppiato in italiano con un tono basso e profondo (a me ha ricordato molto la voce di Max Payne nel primo, fantastico capitolo! ndr.).

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Punta e clicca
Parlando di gameplay, Detective Gallo altro non è che un’avventura grafica delle più classiche e questo – ovviamente – non è un male. Quello che dovrete fare per avanzare, quindi, sarà parlare con i personaggi sparsi per il mondo di gioco, raccogliere oggetti, talvolta combinarli e risolvere gli enigmi che vi si presenteranno davanti molto spesso. La logica che sta dietro i puzzle è sempre sensata e non avrete bisogno di procedere per tentativi più di tanto, perlomeno se farete lavorare a dovere le meningi. La difficoltà, in generale, è buona e non frustrante, oltretutto il protagonista potrà attivare il cosiddetto “senso di gallo”, cioè una condizione nella quale vi saranno evidenziati sullo schermo tutti gli oggetti interattivi dell’area nella quale vi troverete, opzione molto gradita data la densità delle ambientazioni.

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Un’ulteriore nota di merito, poi, va fatta alla colonna sonora che ci accompagna per tutta la durata della storia, la quale è perfetta per immergerci a pieno nell’universo noir di Detective Gallo.

Parlando anche dell’aspetto tecnico, il porting su Switch è davvero ben riuscito e soprattutto in modalità portatile offre una nitidezza spettacolare, con colori vibranti e dettagli elevatissimi, fondamentali per questo genere di esperienza. Per fare un appuntino, non sarebbero stati sgraditi dei caricamenti più rapidi quando si passa da un’ambientazione a un’altra, però è solo per trovare l’ago nel pagliaio perché nel complesso non ci si può lamentare.

Gallo a rapporto
Riassumendo, Detective Gallo è un’avventura grafica delle più classiche, dotata di una buona longevità, uno stile unico, dei personaggi carismatici e venduta a un prezzo assolutamente ottimo per quello che offre, cioè 14,99€. Se siete amanti dei classici Disney ne adorerete lo stile e se vi intrigano le storie noir troverete pane per i vostri denti. Oltretutto, non può lasciare indifferenti il fatto che il gioco sia completamente sviluppato in Italia, ennesima prova di quanto il nostro paese sia oramai diventato fucina di prodotti videoludici d’alto livello tanto quanto l’estero.
Consigliato quindi a chiunque cerchi una bella avventura grafica, che siate esperti del genere o vogliate provarne una per la prima volta.