L’Organizzazione Mondiale della Sanità deciderà questa settimana se rendere il “Disturbo da Videogioco” una malattia

Dopo la proposta avvenuta la scorso anno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità terrà una votazione questa settimana per decretare se rendere il “Disturbo da Videogioco” una malattia riconosciuta.

Nella classificazione internazionale delle malattie, il “Disturbo da Videogioco” è indicato come “Comportamenti da gaming persistenti o ricorrenti, siano essi offline o online” e i sintomi sono i seguenti:

  1. Controllo alterato sul videogaming (ad esempio inizio, frequenza, intensità, durata, termine e contesto)
  2. Maggiore priorità data al videogaming, nella misura in cui i videogiochi hanno la precedenza su altri interessi e attività quotidiane
  3. Persistenza nel videogaming nonostante l’insorgere di conseguenze negative
  4. Disagi tali da provocare danni significativi in aree familiari, sociali, educative, professionali, ecc…
  5. Durata superiore ai 12 mesi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha giustificato la decisione sulla base di riscontri e consensi ottenuti da esperti dopo delle consultazioni tecniche.

NintendoSwitch_Joy-Con

Diverse personalità del mondo videoludico, però, si sono espressi contro questa scelta. Il presidente della Entertainment Software Association Stanley Pierre-Louis ha dichiarato che devono essere svolte ulteriori ricerche, dato che diversi medici esperti hanno riportato il rischio che classificare il “Disturbo da Videogioco” come una malattia può portare a diverse diagnosi errate per pazienti che avrebbero bisogno di altro aiuto.

Oltre a questo, l’International Game Developers Association ha definito questa scelta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità come un “pregiudizio contro l’hobby del gaming” e ha aggiunto che “nessuna persona ragionevole suggerirebbe che una dipendenza da TV possa essere un disturbo mentale“.

Il voto, comunque, avverrà a Ginevra questo fine settimana, quindi non ci resta che attendere e vedere come proseguiranno le cose.