Sakurai racconta il suo primo incontro con Iwata quando aveva 18 anni

Recentemente l’editore giapponese Hobbonichi, il quale si è occupato della distribuzione del libro “Iwata-san“, opera ovviamente dedicata all’ex presidente Nintendo tanto amato dai fans di tutto il mondo, ha pubblicato un’intervista con Masahiro Sakurai.

Il grande rapporto che c’era tra Sakurai e Iwata è già ampiamente noto, però è sempre piacevole scoprire aneddoti che riguardano il passato di queste due figure che hanno aiutato a definire Nintendo per come la conosciamo oggigiorno. Per la traduzione in inglese dell’intervista ringraziamo NintendoSoup, la quale se n’è occupata, mentre noi la riporteremo in italiano.

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Per prima cosa a Sakurai è stato chiesto come e quando incontrò per la prima volta Iwata. Egli ha spiegato che l’occasione si presentò quando andò a fare un colloquio per lavorare come game designer presso HAL Laboratory. All’epoca aveva soltanto 18 anni e Iwata, come ben sappiamo, si trovava a capo della software house. La cosa che più rimase impressa a Sakurai quella volta fu il sorriso d’Iwata.

Sakurai ha poi elaborato su quanto dichiarato, aggiungendo che era il tipo di sorriso che arriva direttamente dal profondo del cuore e non sembrava soltanto una cosa di circostanza o fatta per interesse. Egli ha anche spiegato di cosa parlarono durante il colloquio.

Allora Sakurai utilizzò un software per la scrittura (una sorta di Microsoft Word del passato ndr.) per realizzare il proprio curriculum. Iwata avviò il proprio software di scrittura per vedere il curriculum e ne rimase sorpreso. Secondo Sakurai, fu proprio quello il momento nel quale Iwata realizzò il suo valore , perché a quei tempi pochissimi giapponesi utilizzavano software del genere per i curriculum. Iwata, quindi, rimase stupito dal fatto che un ragazzo tanto giovane fosse in grado d’utilizzare qualcosa del genere.

Insomma, un altro pezzo di storia che si unisce ai tanti aneddoti che Sakurai ha già raccontato sul suo rapporto con Iwata, ma che onestamente non ci stufiamo mai di sentire!